Facebook “spinge” per i post promossi (a pagamento)

Recentemente Facebook ha annunciato senza troppi giri di parole che per raggiungere i propri fan con i post, i brand che usano le pagine di Facebook dovranno considerare di utilizzare le funzioni di promozione a pagamento dei post.

Ufficialmente, spiega fb, questo si rende necessario data l’enorme mole di contenuti a cui i fan vengono esposti e la conseguente grande concorrenza che si viene a creare.

Il documento è disponibile per il download.

http://www.danielemauri.com/wp-content/uploads/2013/12/facebook-ads-invito-a-inserzioni-a-pagamento.png

 

Le malelingue invece vedono in questa frase esplicita di Facebook un “pitch”, ovvero un palese invito assolutamente “interessato” nell’utilizzare le funzionalità di promozione a pagamento che fb ha creato proprio per i brand.

Personalmente mi accodo alle malelingue perché intravedo una (nemmeno tanto) velata intenzione ad incrementare il business legato ai Facebook Ads; dall’altro però è opportuno ricordarsi che fb è un’azienda con in mano una base di utenti mostruosamente grande e sulla quale ha quasi potere assoluto.

I risvolti della politica di Facebook verso i post promossi

Per i brand importanti e con budget considerevoli destinati alla presenza sui social media a mio avviso l’impatto sarà relativo; diverso invece il discorso delle varie aziende che hanno costruito una base di fan piccola o grande che sia grazie alla condivisione di contenuti di valore.

Facebook infatti è uno dei canali più utilizzati nelle strategie di content marketing e chi fa inbound marketing condivide in prevalenza contenuti gratuiti che rischiano di venire mostrati ad un numero inferiore di utenti (se però titi fuori la “grana” il discorso cambia…..)

Questa accelerazione verso i post promossi però potrebbe a mio avviso portare ad un incremento a favore dell’e-mail marketing (che rimane il mio strumento preferito) perché solo l’email costituisce un canale di comunicazione diretto e gestibile in prima persona senza “intermediari” (dicasi facebook, twitter, Google+, Linkedin, ecc) padroni di piattaforme dove l’utente (ma anche il marketer) è suddito delle regole del padrone di casa.

Se ancora non hai previsto un form per far iscrivere i visitatori del tuo sito alla tua newsletter, non aspettare oltre, pubblicalo quanto prima.

Mailchimp integrazione form con pagina facebook

Oramai i provider di email marketing offrono API o integrazioni anche verso fb; Mailchimp ad esempio ha rilasciato in beta da pochi mesi il tool per generare un modulo di iscrizione collegato ad una  pagina, in modo tale che il “fan” abbia la possibilità di iscriversi direttamente dalla pagina fb.

La procedura di collegamento è ancora leggermente imperfetta e richiede diversi aggiornamenti di pagina oltre ad una serie di log in e log out, ma alla fine funziona ed è comoda.

Inoltre Mailchimp permette di discriminare gli utenti a seconda della tipologia di Sign-up effettuata, funzione utile per creare segmenti di utenti in base alla provenienza.

Il futuro a mio avviso è più che roseo per l’email marketing che pur avendo oltre 20 anni è il sempreverde tra gli strumenti di web marketing.

Cosa ne pensi?Alla luce delle nuove “regole” dettate da fb stai valutando se cambiare le tue strategie di social media marketing? Se vuoi condivi il tuo pensiero nei commenti ;-)!

 

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