Cos’è un autorisponditore

definizione email autorisponditore

Cosa sono gli autoresponder

L’autorisponditore è uno dei tanti automatismi che facilitano la vita nei progetti  di email marketing.

Si tratta di una serie di messaggi preventivamente scritti ed inviati a scadenze periodiche agli iscritti di una newsletter in base a determinate condizioni, in modo completamente automatico e senza l’intervento manuale del gestore della lista.

Quando usare un autoresponder

L’uso “furbo”  degli autorisponditori può servire a:

  • coinvolgere gli iscritti
    mantenendo “vivo” l’interesse che già ti hanno già dimostrato con la loro iscrizione
  • fornire informazioni sulla tua azienda o servizio
    istruisci i tuoi iscritti su cosa, come e perché lo fai, dagli modo di capire che puoi essere utile
  • recuperarne altre sui tuoi iscritti
    se ad esempio nel form di iscrizione hai preferito richiedere solo l’indirizzo email per ridurre al minimo gli ostacoli durante l’iscrizione, con un autoresponder può chiedere in varie fasi il completamento del profilo utente per comunicazioni sempre vicine ai reali interessi degli iscritti.
  • promuovere ulteriori canali di contatto
    es. pagine Facebook, canale YouTube, profilo Twitter; un autorisponditore in questo caso è un’arma di marketing che ti permette di “incontrare” i tuoi potenziali clienti anche in realtà diverse dal tuo sito
  • guidare l’iscritto in un percorso predeterminato
    utile quando vuoi inviare ad ogni iscritto una serie di lezioni in ordine prestabilito

Quando si parla di autorisponditori solitamente si intende una sequenza di diverse mail scadenziate nel tempo (la periodicità dipende dal settore in cui operi e dal tipo di utenza che hai) e rispondenenti a precise condizioni “scatenanti” (c.d. triggers, ovvero grilletti che fanno partire la mail).

Solo con una comunicazione costante, utile e ma mai invasiva si riesce a creare con i propri iscritti quella sorta di legame che ti permetterà di essere la prima persona (o servizio) a cui penseranno quando avranno bisogno.

I tuoi iscritti saranno più propensi ad ascoltarti quando vorrai offrire loro qualche prodotto o servizio se nel corso del tempo avrai sfruttato le enormi potenzialità degli autorisponditori.

Realizzare una serie di autorisponditori è l’attività fondamentale quando si programma una strategia di email marketing.

Nonostante la sua importanza, l’autorisponditore è spesso sottovalutato o addirittura non considerato, spesso perché chi si affaccia sul mondo dell’email marketing non lo conosce.

Come usare gli autorisponditori

Volete qualche spunto su come gestire una sequenza di autorisponditori?

Ecco una breve guida con gli step principali:

  1. Attivare un form di iscrizione sul proprio sito (i maggiori provider di email marketing come Mailchimp che uso personalmente, ma anche MailUp, Aweber, ed altri, offrono funzionalità semplificate per pubblicare sul proprio sito un modulo di iscrizione collegato alla propria lista);
    Per aumentare le conversioni (ovvero le persone che decidono di iscriversi) è bene richiedere il numero minore di dati possibile nel form; se vuoi limitare al minimo le barriere d’ingresso chiedi solo l’indirizzo e-mail;
  2. Impostare i dati relativi alla lista per farsi identificare chiaramente dagli iscritti (es. nome lista, responsabile, recapiti postali e telefonici, ecc) in ogni singola mail;
  3. Scrivere una sequenza di almeno 4 autorisponditori scadenziati almeno 7 giorni uno dall’altro con uno schema simile al seguente:
    Autorisponditore n.1 -> Ringrazia il nuovo iscritto e proponigli un’offerta di benvenuto; non deve essere necessariamente uno sconto, anzi, se limiti le offerte economiche in questa fase è più facile che il tuo messaggio venga percepito come la reale volontà di “dare valore” al tuo iscritto.
    Un esempio di offerta di benvenuto può essere un semplice file PDF con un elenco delle best practice nel tuo determinato settore, oppure una checklist o ancora un’idea orginale che possa essere utile per il tuo nuovo iscritto.
    Autorisponditore n.2 -> Se hai usato la tecnica di ridurre la barriere di ingresso al minimo ed hai chiesto solo l’indirizzo email al tuo visitatore, che nel frattempo si è convertito in iscritto.
    Ora puoi usare questa occasione per chiedergli qualche dettaglio in più su di lui; ad esempio potrebbe interessarti se l’iscritto è maschio o femmina,  oppure capire dove vive, cosa fa di professione, ecc. La regola generale è personalizzare, quindi chiedi le informazioni necessarie per comunicare il maniera estremamente mirata con il tuo iscritto perché il tuo fine ultimo deve essere fornire informazioni il più possibile “cucite su misura del tuo iscritto”.
    Autorisponditore n.3 -> Se sei stato bravo a questo punto conoscerai meglio i tuoi iscritti ed in questa occasione potrai inviare qualche dettaglio in più sui tuoi servizi/prodotti personalizzando però il messaggio in base al profilo dei tuoi iscritti; un esempio potrebbe essere quello di un poliambulatorio che dopo aver implementato alcune delle strategie sopra descritte, a questo punto potrebbe essere in grado di inviare alcune informazioni specifiche in base al sesso dei propri iscritti….una pacchetto di visite mediche dedicate ad una giovane futura mamma è sicuramente poco “attraente” per l’iscritto Mario Rossi che ha 72 anni e problemi di osteoporosi…..ho reso l’idea, vero ?!?!?!? 😉
  4. Autorisponditore n.4 -> Se il tuo iscritto apre anche questo messaggio significa che ti sta “seguendo” da un mese (ti ricordi che abbiamo scadenziato gli autorisponditori di 7 giorni?), perché non gli fai sapere che hai anche un canale YouTube con alcuni video che potrebbero interessarlo (cita il più popolare ad esempio), una pagina Facebook dove gli utenti possono interagire (metti uno screenshot di un commento positivo se disponibile) , o ancora un profilo Twitter che lo inviti a seguire perché periodicamente posti notizie interessanti relative al mercato in cui operi.

Questo è solo un esempio, la tua sequenza di autorisponditori potrebbe (ed idealmente DOVREBBE) essere più lunga perché se vuoi generare conversioni dalla tua campagna di email marketing devi ragionare in termini di medio/lungo periodo e non con in menti ritorni immediati nell’ordine di ore/giorni.

Gli esempi sopra li ho “confezionati” solo per darti un idea di cosa si può fare, a te rimane in compito di contestualizzarli nel settore dove operi, perché nessuno come te conosce i tuoi potenziali clienti….se proprio non ti vengono idee, contattami :-)

Autorisponditori vs Campagne

Spesso i due strumenti vengono confusi, ma capire la differenza è semplice; solitamente io li presento così:

Autorisponditori

Mail inviate automaticamente al singolo iscritto quando quest’ultimo risponde a requisiti predeterminati (es. si è iscritto alla lista, ha cliccato una campagna, ha effettuato un’azione specifica, è il giorno del suo compleanno, ecc..).

Costituiscono una sequenza predeterminata di messaggi inviati all’iscritto con precise regole sia temporali che di specificità legate all’utente (es. solo utenti che non hanno inserito il nome nel form di iscrizione, oppure solo iscritti di genere femminile, ecc)

Campagne

Anche queste sono mail, ma il loro invio coinvolge una molteplicità di destinatari (vengono dette anche email di broadcast) anche queste possono essere automatizzate, ma non sono necessariamente legate ad una periodicità (es. 1 settimana dopo iscrizione).

Esempi pratici:

  • Usa un Autorisponditore  se vuoi inviare ad ogni tuo iscritto  una mail invitandolo a  visitare il tuo canale YouTube esattamente 7 giorni dopo la sua iscrizione, oppure per informarlo dopo 14 gg dalla sua iscrizione che hai anche una pagina fb dove condividi notizie per lui interessanti.
  • Usa una Campagna se vuoi inviare a tutta la tua lista una comunicazione sulla tua prossima chiusura estiva indicando l’ultimo giorno utile per spedire il materiale prima della chiusura estiva.

Conclusioni

Usare gli autorisponditori è semplice se ne conosci il meccanismo di base; ogni provider di email marketing ha le proprie interfacce ma i concetti di base rimangono gli stessi.

Se ti serve aiuto per impostare la sequenza di autoresponder per la tua nuova newsletter ed usi Malichimp, posso aiutarti e farti risparmiare tempo visto che è lo stesso provider che uso per me e per diversi miei clienti.

Autorisponditori…fai da te si può

Se hai un po’ di pazienza ed investi un po’ del tuo tempo per leggere i vari articoli presenti nel blog puoi imparare come farlo in maniera autonoma, in alternativa puoi seguire i tutorial che ogni servizio di emailmarketing mette a disposizione.

In alternativa..

Se invece devi essere operativo nel più più breve tempo possibile con la tua strategia di email marketing potresti essere interessato al “pacchetto ad hoc” di configurazione degli autorisponditori con Mailchimp.

La soluzione è adatta a chi non vuole perdere tempo nei tecnicismi e tanto meno impazzire nel cercare il settaggio corretto dei parametri in Mailchimp.

Il servizio è destinato anche a chi non ha le conoscenza tecniche per fare tutto da solo e vuole sfruttare i miei 6+ anni di esperienza nella gestione di campagne di email marketing.

Il servizio è disponibile per l’acquisto online.

 

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